Transizione 5.0: investimenti green per Hotel

Transizione 5.0: investimenti green per Hotel

In un contesto di attenzione crescente all’innovazione sostenibile e digitale, il Decreto PNRR dello scorso 26 febbraio rappresenta un impegno che si concretizza in un “tesoretto” di ben 6,3 miliardi di euro, stanziati per favorire la cosiddetta Transizione 5.0, un efficace strumento per sostenere la trasformazione green delle aziende italiane, attività ricettive incluse.

Il contributo

Il contributo si sostanzia nella misura del credito d’imposta riconosciuto per i nuovi investimenti effettuati nel biennio 2024-2025 FINO AL 45%, purché le innovazioni implementate comportino una riduzione dei consumi energetici dell’unità produttiva (lo stabilimento) di almeno il 3%, che aumenta al 5% se riferita a uno specifico processo. Il finanziamento è retroattivo, includendo anche i primi mesi del 2024 antecedenti l’approvazione del piano.

La normativa di riferimento è la stessa di Industria 4.0Tutti i beni che rispettano i requisiti di I4.0 sono infatti ammissibili anche per la Transizione 5.0.
Sono però potenziati i fondi per gli interventi mirati al risparmio energetico.

Gli incentivi

L’incentivo sarà differenziato in relazione al risparmio energetico ipotizzato. Il bonus è pari al:

  • 35% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 15% della spesa per gli investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 5% della spesa, per gli investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di 50 milioni dei costi ammissibili ogni anno per ciascuna impresa beneficiaria.

Il tax credit può aumentare fino al 40% e 45% nel caso in cui la riduzione dei consumi energetici sia superiore rispettivamente al 6% e al 10%.

L’accesso al beneficio è subordinato alla presentazione di specifiche certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente ed è contemplata la possibilità (esclusivamente per le PMI) di includere nel credito d’imposta anche le spese sostenute a titolo di certificazione, fino al limite massimo di 10.000 euro.

Oltre agli investimenti relativi a beni materiali e immateriali riguardati i processi dell’Industria 4.0, ai costi relativi a piattaforme, servizi e applicazioni Cloud e a quelli di system integration – tutti già contemplati nel piano Transizione 4.0 –, l’elenco dei software eleggibili è esteso anche alle applicazioni di monitoraggio dei consumi energetici e dell’efficienza energetica e agli ERP, ma solo se acquistati congiuntamente ai precedenti.

In questo caso, è richiesta la presentazione di una certificazione doppia – ex ante, sulla riduzione dei consumi potenzialmente ottenibili – ed ex post – sulla realizzazione effettiva degli investimenti previsti.

Le soluzioni GFP LAB e il software di supervisione GIANO consentono di intervenire sul risparmio energetico e di monitorare i consumi, in modo di avere una struttura ricettiva Green, oltre che Smart.

 

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