
01 Apr ZES Unica 2026-2028: opportunità per il Turismo nel Mezzogiorno
Il triennio 2026-2028 segna una tappa fondamentale per il rilancio turistico del Sud Italia. Grazie al rifinanziamento della ZES Unica (Zona Economica Speciale), le strutture ricettive situate nelle regioni del Mezzogiorno possono accedere a importanti agevolazioni sotto forma di credito d’imposta.
Con uno stanziamento di ben 2,3 miliardi di euro per il solo 2026, questa misura rappresenta lo strumento ideale per chi ha in programma di ammodernare la propria struttura, ampliarla o acquistarne di nuove.
Quali sono i territori interessati?
L’agevolazione non riguarda solo il “profondo sud”, ma copre un’area vasta che comprende:
- Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna.
- Novità: Incluse nel perimetro anche Marche e Umbria.
Cosa puoi finanziare con il Credito d’Imposta?
L’agevolazione è pensata per investimenti in beni strumentali nuovi. Per un hotel o una struttura ricettiva, questo si traduce in:
- Acquisto di macchinari e attrezzature: Nuove tecnologie per la cucina, impianti di climatizzazione, sistemi di domotica o arredi professionali.
- Interventi sugli immobili: Realizzazione di nuove strutture o ampliamento di quelle esistenti (a patto che siano strumentali all’attività).
- Vincoli: I beni devono restare nella struttura per almeno 5 anni (pena la revoca del beneficio) e l’investimento minimo deve essere di 200.000 euro.
A quanto ammonta il bonus?
L’intensità del credito d’imposta varia in base alla regione e alla dimensione dell’azienda. Ecco uno schema delle aliquote massime (per progetti fino a 50 milioni €):
- Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: fino al 60% per le piccole imprese
- Basilicata, Molise, Sardegna: fino al 50% per le piccole imprese.
- Abruzzo, Marche, Umbria: fino al 35% per le piccole imprese.
Scadenze e Modalità: Come accedere?
Per non perdere questa opportunità, è fondamentale rispettare il calendario delle comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate:
Comunicazione Principale: da inviare tra il 31 marzo 2026 e il 30 maggio 2026. Qui si indicano gli investimenti programmati o già sostenuti dal 1° gennaio.
Comunicazione Integrativa: da inviare tra il 3 e il 17 gennaio 2027, per confermare l’effettiva realizzazione degli investimenti e allegare le certificazioni necessarie.
Importante: Le spese devono essere certificate da un revisore legale o da una società di revisione per poter utilizzare il credito in compensazione tramite F24.
Perché agire ora?
La ZES Unica è una procedura “a rubinetto”: se le richieste totali superano i fondi stanziati, la percentuale di credito spettante potrebbe essere ridotta proporzionalmente (percentuale di riparto). Muoversi per tempo con una pianificazione chiara degli investimenti è l’unico modo per massimizzare il vantaggio fiscale.
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